Betta's profileThe EyePhotosBlogListsMore ![]() | Help |
The EyeVedere al di la' del proprio naso e' un dono e una condanna insieme |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Benvenuto nel mio Spaces!
maximiliano sanvitalewrote:
Betta! Ma qui hai deciso di non bloggare più? Mi manchi tanto su questa piattaforma!
Feb. 18
figlia del ventowrote:
proverbio
d'amore si sofre
ma non si muore
Oct. 28
maximiliano sanvitalewrote:
Micio ma stai invisibile?
Bello il nuovo nickname...
July 14
|
November 10 President-Elect Barack Obama in ChicagoE mentre Don Silvio dichiara che Obama è un presidente bello e abbronzato,
il mondo si commuove davanti ad una nuova pagina di storia
YouTube - President-Elect Barack Obama in Chicago October 27 La riforma della distruzioneIl nuovo governo, approfittando dell'estate, ha approvato il 25 giugno 2008 con la fiducia un decreto (poi *legge 133* http://www.camera.it/parlam/leggi/08133l.htm) che modifica profondamente la struttura dell'università : 1. Ci sarà un *taglio di 500 milioni* di euro in 3 anni alle università , e poi oltre 400 milioni ogni anno (Art. 66 comma 13). per alcuni atenei questo potrebbe significare la *chiusura*. Altrimenti: 2. Con il nuovo decreto le università pubbliche potranno scegliere se diventare *fondazioni private* o meno (Art. 16). 3. Ci saranno anche notevoli limitazioni alle nuove assunzioni (20% dei posti liberati per i primi 3 anni) (Art. 66). > PERCHE' DOVREBBERO DIVENTARE FONDAZIONI PRIVATE? 4.Per riuscire a finanziarsi *aumentando le tasse agli studenti*, che non avrebbero più un limite di legge. Le tasse infatti potrebbero aumentare a dismisura, anche raggiungendo i 6-7000 euro l'anno, sul modello delle università americane. Inoltre le fondazioni verrebbero finanziate da *enti privati*, come ad esempio le industrie farmaceutiche (forse le sole a poterselo permettere), e tali enti finirebbero per tagliare le gambe a tutti quei settori universitari e di ricerca che non rientrano nei loro interessi. Ma soprattutto sarebbero le *ricerche* a venir danneggiate pesantemente,non più spinte dal puro interesse culturale e sociale, ma dai fondi messi a disposizione e dalle commissioni dirette degli enti stessi!! > E IL FUTURO? 5. Università di serie A e di serie B in base alle *disponibilità economiche* degli studenti, quindi titoli di studio dal differente peso e possibile perdita del valore legale di questi. I collettivi dei vari atenei organizzeranno assemblee per approfondire le conseguenze dei cambiamenti in atto, portati avanti da *governi sia di destra che di sinistra* di anno in anno, che minacciano quella che DOVREBBE ESSERE una UNIVERSITA' LIBERA PUBBLICA E DI MASSA. Gli studenti, i ricercatori e i professori si stanno già muovendo e i corsi quest'anno non partono per protesta, ma un problema così grave é ancora poco conosciuto. Infatti *il problema più grave é che nessuno sa niente, i media non ne hanno parlato*, se non per screditare a titolo di *minoranza* chiunque abbia protestato contro questo assurdo disegno di legge! Dobbiamo riuscire a bypassare il muro dei giornalisti e delle televisioni controllate da questo governo (maggioranza + opposizione, sia chiaro!!) *per far sapere*, perché tutto questo non passi indifferente!! L'UNIVERSITA' è DI TUTTI !!! non solo degli studenti DOCUMENTO UFFICIALE: il decreto legge 112/08 articolo 16 Gazzetta Ufficiale ( http://www.camera.it/parlam/leggi/decreti/08112d.htm ) Il decreto é già stato pubblicato da più di un mese sulla Gazzetta Ufficiale quindi é GIA' LEGGE! PER ULTERIORI INFORMAZIONI:http://www.studentidisinistra.org/content/view/487/1 Questa non é una protesta politica ma nell'interesse di tutti, ma gli studenti di sinistra per ora sono gli unici a interessarsi del problema insieme ai ricercatori e ai professori. Aiutaci a mobilitare tutti perché *questo decreto potrebbe cambiare irrevocabilmente l'aspetto dell'istruzione italiana* e quindi del paese. > UN POPOLO IGNORANTE E' PIU' FACILE DA COMANDARE!! October 07 Pierino era un signoreUna campagna pubblicitaria deve essere d’impatto e colpire il target di riferimento in maniera forte. E’ una regola aurea del marketing. A volte però la mania di far emozionare o scandalizzare il pubblico, supera i limiti del buongusto. Date un'occhiata alla pubblicità del robot 100 cuochi (http://www.100cuochi.it/). Nelle scorse settimane è stata lanciata con grande enfasi la campagna stampa e affissioni. E di certo non è passata inosservata. Il motivo? Giudicate voi. E menomale che le nonne non capiscono i doppi sensi! P.S. Se quest'estate vi sono sfuggiti i carteloni della campagna pubblicitaria "Giulianova acchiappa la bandiera blu", guardate la foto. Un po' di trash locale non guasta mai, giusto per restare in tema! September 26 Ma che cazzo beviamo?!
ROMA, Italia — Budweiser e riso OGM. È la denuncia di Greenpeace, che diffonde i risultati delle analisi condotte da un laboratorio indipendente.
L'indagine rileva la presenza di riso transgenico, non testato, in uno dei birrifici della Anheuser- Busch, in Arkansas, dove questo marchio di birra viene prodotto. In Italia la Budweiser viene prodotta e commercializzata dalla Heineken.
Il riso OGM scovato nel birrificio della Budweiser è il Bayer LL601. Una delle varietà che nel 2006 hanno contaminato gli stock di riso degli Usa. Da allora, la contaminazione è stata rilevata in circa il 30 per cento degli stock Usa. E ha provocato un impatto estremamente negativo sull'industria statunitense del riso: il riso transgenico non era autorizzato, provocando la chiusura dei mercati esteri.
La Budweiser è una delle poche birre che utilizza riso come ingrediente. Viene commercializzata in circa 60 paesi, sia esportata direttamente che prodotta in loco grazie ad apposite licenze. Anheuser-Busch è il maggiore singolo acquirente di riso negli Usa, acquistando il 6-10 per cento dell'intera produzione Usa.
Greenpeace ha informato l'Anheuser-Busch del risultato delle analisi prima della loro pubblicazione e ha richiesto chiare informazioni sull'estensione della contaminazione e sulla propria policy circa il non utilizzo di ingredienti OGM. Anheuser-Busch ha replicato che il riso della Bayer è autorizzato negli Usa e non viene utilizzato per la produzione della birra destinata all'esportazione. Ma l'estensione della contaminazione rimane un mistero.
Il riso Ogm non è approvato al di fuori degli Usa. Perciò Greenpeace ritiene che la Budweiser con esso prodotta non possa essere esportata. Anheuser-Busch deve informare dettagliatamente circa il livello di contaminazione del riso utilizzato nella produzione della Budweiser negli Usa e chiarire quali misure intende adottare per fare in modo che questa birra non raggiunga il mercato estero.
La birra contaminata dagli OGM è solo l'ennesimo scandalo. In occasione dell'incontro alla camera "Sovranità alimentare e politica", Greenpeace ribadisce la necessità di un impegno chiaro e forte da parte del Governo e dei politici italiani, per proteggere cittadini, ambiente e mercato dagli Ogm. Un impegno non più prorogabile. September 16 Sos Save the EarthClima, Wwf denuncia: ci giochiamo l'Artico, morti 1000 trichechi
Settembre mese cruciale per registrre trend scioglimento ghiacci
E altre specie animali, come i trichechi o alcuni tipi di foche, rischiano di scomparire per sempre. Nuovo allarme del Wwf, perché "non c'è mai stato così poco ghiaccio in Artico: lo lascia pensare il fatto che lo spessore del ghiaccio che copre l'Artico sia sempre più sottile e che l'estensione della calotta sembra essere la seconda inferiore mai registrata". Settembre è infatti per i ricercatori il mese in cui vengono registrati i dati di scioglimento dei ghiacci artici e nonostante non siano ancora a disposizione i dati definitivi per l'anno 2008, quelli a disposizione già oggi sono pericolosamente vicini al record negativo dell'anno scorso, quando la calotta artica si ridusse a soli 4,13 milioni di km2. Uno scioglimento così massiccio si è realizzato con 30 anni di anticipo rispetto al previsto. I modelli più recenti ci dicono che tra il 2013 e il 2040 ci saranno delle estati in cui l'Artico sarà libero dai ghiacci, come non succedeva da più di un milione di anni.
"Se prendiamo in considerazione i dati riguardanti l'assottigliamento dello strato di ghiaccio, molto probabilmente quest'anno in Artico c'è meno ghiaccio di quanto ce ne sia mai stato da quando sono cominciati i rilevamenti" afferma Martin Sommerkorn, del programma Artico del WWF. "Questo è anche il primo anno in cui si sono naturalmente aperti sia il passaggio a Nord-ovest sopra l'America settentrionale, sia quello a nord-est sopra la Russia". Secondo Sommerkorn il continuo scioglimento dei ghiacci più antichi e spessi significa che la calotta artica sta seguendo un trend che la sta portando a essere sempre più 'giovane' e sempre più sottile. La parte di ghiaccio che ha almeno 5 anni è diminuita del 56% tra il 1985 e il 2007, mentre il ghiaccio più vecchio è pressochè sparito. Prese tutte insieme, le nuove cifre mostrano chiaramente che l'Artico sta vivendo un declino sempre più rapido.
Per il Wwf il 2009 sarà un anno cruciale per affrontare il problema dei cambiamenti climatici: i governi mondiali stanno negoziando un nuovo accordo sul clima che dovrà entrare in vigore nel 2013, quando il protocollo di Kyoto cesserà di funzionare.
Questi negoziati vanno accelerati per permettere la firma dell'accordo alla Conferenza delle Parti della Convenzione Quadro sui Mutamenti Climatici dell'Onu che si terrà a Copenaghen nel dicembre 2009.
"Per quanto riguarda l'estensione estiva dei ghiacci, ci aspettiamo che i dati definitivi confermino che il 2008 sarà il peggiore o, al massimo, il secondo peggior anno di sempre"- prosegue Sommerkorn. I cambiamenti climatici nella zona artica affliggono l'ecosistema marino, con acque sempre più calde e un processo di acidificazione in atto che altera la distribuzione di alghe e crostacei, alla base della ricchissima catena alimentare della zona polare e sub-polare. Al vertice molte specie già colpite, come le foche dagli anelli, una delle prede degli orsi polari, molte specie costiere come il gabbiano d'avorio che ha visto le proprie colonie delle aree costiere canadesi crollate dell'80% dal 1980 rispetto a quelle di altre regioni.
Nelle aree più estreme orientali della Russia, come il Mar di Chukchi, la riduzione dei ghiacci artici sta colpendo anche le popolazioni dei trichechi. Qui ormai il mare è quasi completamente libero dai ghiacci ritiratisi fin dove le acque sono più profonde. Qui i trichechi non possono pescare e le colonie sono costrette ad ammassarsi lungo le spiagge della costa di Chukotcha. In queste condizioni il cibo scarseggia e il rischio di infezioni aumenta. Lo scorso anno il WWF ha contato in appena 350 chilometri di costa oltre 1.000 trichechi morti, probabilmente sfiancati dalla difficoltà di dover cercare cibo in acque sempre più profonde e spesso agitate.
|
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|